Il segreto della minestrina

Valutato 5.00 su 5 su base di 2 recensioni
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9,00

Antologia di 5 racconti
autori Consuelo Cordara e Nellia Micheletti
112 pagine
formato 13×19 cm, dorso 1 cm
copertina morbida
lingua italiano


© 2018 Editris duemila snc, Torino
ISBN-9788889853511

Categoria:
Descrizione

Se cerchi nella mente, trovi.

In un angolo apparentemente nascosto, ci sono tutti i ricordi della tua vita.
Ti sembra che passato e presente siano una cosa sola, indivisibili.
Ti pare che le parole, i dialoghi, le persone, gli eventi tristi o felici rinascano, prendano vita e siano più vivi che mai.

Lia ricorda tutto e ora sente più forte il bisogno di riflettere sul passato, situazione inusuale per lei,
che segna però una maturazione importante nella sua esistenza.
Avviene lo stesso per Giovanna, attraverso una strana e inaspettata telefonata che la riporta alla sua gioventù e, in un certo senso, la riappacifica con se stessa.
Milly incontra per caso Oscar, l’amico d’infanzia, ma dovrà indagare per “dipanare la matassa” della complicata situazione sentimentale dell’uomo.
Ferruccio non riesce a soddisfare l’ultima richiesta del padre morente, colpevolizzandosi per questo, ma la sua passione per il teatro lo aiuterà ad esorcizzare il senso di colpa e a trovare l’anima gemella.
Salvo, invece, ritrova inaspettatamente una famiglia, dopo anni di solitudine e di duro lavoro… Per Oxana sarà tempo di sorprese!

Cinque racconti legati al tema dell’amore, inteso come nostalgia e spesso tormento interiore,
nonché ricerca e obiettivo fondamentale dell’esistenza.
La natura e il paesaggio fanno da sfondo a tutte le storie narrate.

Recensioni (2)

2 recensioni per Il segreto della minestrina

  1. Valutato 5 su 5

    Roberta Isastia

    LO RACCONTO PROPRIO A TE
    Il libro che sto per raccontarti, caro lettore e cara lettrice, dopo tanto silenzio, mi ha tenuto compagnia nel mio viaggio di ritorno da Roma.
    E’ stato come stare seduta su una comoda poltrona in un salotto caldo con una tazza fumante di buon tè, a conversare con le due autrici di amore e dei loro amori: mi sono dimenticata di essere seduta in treno e ho persino dimenticato di osservare le stazioni che via via il mio treno superava, immersa nella notte invernale e nei racconti ambientati tutti a Torino e nei luoghi molto cari ai torinesi: la Liguria e le Valli di Lanzo.
    Il filo conduttore dei cinque racconti contenuti nel libro e dei loro personaggi è l’amore.
    Lia, la protagonista del primo lungo racconto, ma anche Giovanna e Milly narrano amori spenti, tristi, raccontano di tradimenti e di melanconia.
    Ricordano con nostalgia i primi amori, che a volte ritrovano, a volte evocano: pare che le autrici vogliano dirci che l’amore tra un uomo e una donna sia un’illusione e la solitudine dell’individuo l’unico modo di stare al mondo.
    I protagonisti positivi di questi racconti sono i figli: buoni, affettuosi, generosi, sensibili. Nelle loro storie si intravede la speranza: forse la generazione dei lori genitori non è stata capace di alimentare l’amore della coppia con il trascorrere degli anni, forse non è stata capace di difendersi da genitori invadenti, che hanno minato i rapporti di coppia, mentre i loro figli, Ferruccio che incontra Beatrice e parte per una lunga vacanza con lei e il figlio di Salvo, papà felice di due splendidi bambini, restituiscono al lettore un po’ di fiducia e speranza nella possibilità di una felicità, certo temporanea, ma possibile.
    La specificità di questi racconti è che sono stati scritti a due mani, da due colleghe e amiche, che hanno saputo sostenersi durante gli anni dell’insegnamento, realizzando ottimi spettacoli teatrali con i loro alunni e oggi hanno continuato il loro sodalizio scrivendo in modo parzialmente autobiografico, ma soprattutto insieme, rendendo onore ad un’altra forma di amore, l’amicizia, che sopravvive all’età, alla vecchiaia, che non risente di tradimenti e gelosie, che non ha bisogno di menzogne, ma solo di comprensione e disponibilità.
    Forse questo è per me, che le conosco da molti anni, essendo stata una loro collega, il messaggio più importante di tutto il libro.
    Nei loro racconti questo amore puro è rappresentata da Riccardo, un dono prezioso di cui Lia sa di dover avere molta cura.
    Buona lettura.
    Dimenticavo: Consuelo, una delle due scrittrici, è anche autrice degli acquarelli che precedono i racconti.
    E non è poco.

    Pubblicato da: Roberta Isastia – 19.12.2018 alle 23:44

  2. Valutato 5 su 5

    Mariangela Galliena

    Si legge con leggerezza ma lascia impronta nell’animo
    Pubblicato da: Mariangela Galliena – 05.03.2019 alle 14:15

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