32,00€
A cura di: Silvano Montaldo
Committente: Museo di Antropologia criminale “Cesare Lombroso” (UNITO)
136 pagine
formato 21×27 cm, dorso 10 mm
copertina morbida
lingua: italiano
© 2025 Editris Duemila snc, Torino
ISBN-9788889853887
Indice
-Introduzione
Silvano Montaldo, Cristina Cilli
-«L’ornamento primitivo». Dibattiti e collezionismo nella nascita della criminologia
Silvano Montaldo
-La collezione del Museo di Antropologia criminale «Cesare Lombroso»
Cristina Cilli, Ilaria Serati
-Frammenti di vite oscure
Cristina Stalteri
-Lo zuavo, il brigante e la serva da lupanare. Tatuaggi femminili e archivio lombrosiano
Alessio Petrizzo
-Il progetto TAZEBAO
Davide Borra
-L’installazione 3D per la collezione dei tatuaggi
Riccardo Gagliarducci, Luca Porru, Riccardo Covino
-La collezione di tatuaggi di Cesare Lombroso: profili giuridici tra digitalizzazione e installazioni museali permanenti
Roberto Cavallo Perin, Francesca Paruzzo
-La dea Fortuna e il tatuaggio nel Mediterraneo
Silvano Montaldo, Cristina Stalteri
-Bibliografia
-Indice dei nomi
-Autrici e autori
Prima dei punks e degli skinheads, prima dei pachucos americani e degli apaches parigini, c’erano Emilio, Ciro, Alexandre, Jean, Giovanni, Francesco e molti altri. Non erano un movimento giovanile, ma con i loro precedenti penali e i loro tatuaggi attirarono l’attenzione di Cesare Lombroso, che li fece ritrarre, li intervistò sui significati dei tanti disegni epidermici e prese appunti sui racconti di quelle vite errabonde. Il criminologo cercava i segni visibili dell’anormalità e credette di averli individuati nelle incisioni a fior di pelle. Fu così che, attraverso le lenti dell’antropologia criminale ottocentesca, una documentazione eccezionale sulla nascita di una delle forme di espressione personale oggi più diffuse è giunta sino a noi. A questa collezione sono dedicati il presente volume e una nuova postazione 3D nel percorso di visita del Museo Lombroso.
Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.