Cusio e Verbano

14,50

Guida turistica
autore Elena Poletti Ecclesia
272 pagine a colori
formato 12×21 cm, dorso 1,5 cm
copertina morbida con alette
lingua italiano
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© 2009 Editris duemila snc, Torino

ISBN-9788889853160

Categoria:
Descrizione

Questa guida turistica presenta percorsi differenziati utili a chi desideri visitare il territorio del Cusio Verbano e le isole Borromee. Sono descritte dettagliatamente tutte le evidenze storico-artistiche e la guida è riccamente illustrata e munita di cartografia, piante di monumenti, curiosità e suggerimenti sugli itinerari di visita da percorrere. Informazioni legate all’enogastronomia, all’accoglienza e all’artigianato locale ne completano la struttura. Vengono inoltre segnalati i livelli di difficoltà per l’accesso ai disabili e i riferimenti GPS dei vari punti di interesse.

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Contenuti

La storia

L’area del Cusio-Verbano-Mottarone fu abitata fin dalla preistoria e ne sono testimonianza i reperti che sono stati ritrovati, risalenti all’età del Ferro. Il capitolo ripercorre le fasi storiche dall’antichità ai tempi moderni, tra leggende e tradizioni caratteristiche del territorio.

Stresa, Mottarone, il Vergante e paesi dell’entroterra

Questa vasta area geografica che comprende gran parte del versante piemontese del lago Maggiore, consente la visita a gioielli architettonici e naturalistici di notevole bellezza. Paesaggi mozzafiato si offrono agli occhi del visitatore, alternando scorci lacustri a vedute tipicamente montane.

Le isole Borromee

Questo itinerario conduce alla scoperta delle tre isole del lago Maggiore, perle impreziosite da palazzi signorili dove la storia e l’arte si fondono in ambienti a volte austeri o decisamente originali. Giardini lussureggianti in stile barocco, arricchiti dalla presenza di numerose piante esotiche e realizzati a terrazze sulle acque del lago, offrono angoli suggestivi e romantici.

Baveno, le frazioni e il Fondo Toce

Baveno, insieme a Stresa il più rinomato centro turistico del versante piemontese del lago Maggiore, offre anche la ricchezza della storia di cui è esempio lo splendido complesso monumentale
di origine romanica della parrocchiale. Non meno affascinante il paesaggio circostante, con le cave del pregiato granito rosa e la Riserva Naturale del Fondo Toce, in cui ci si immerge nella natura più incontaminata.

Omegna: pentole, caffettiere, musica e fuochi d’artificio

Il percorso porta alla visita del centro più popoloso del lago d’Orta: una città dalla varia fisionomia che unisce il centro storico, testimone di un antico passato, alle aree del distretto industriale, oggi convertite alla fruizione artistica e culturale. Meritano senz’altro una visita i caratteristici borghi circostanti e il monte Zuoli, che conserva tracce preistoriche.

Tra pietre e rubinetti lungo la costa occidentale del Lago d’Orta

L’itinerario esplora i territori sospesi tra lago emonti: dal balcone panoramico a picco sul lago del Santuario della Madonna del Sasso al sapore rustico di piccoli insediamenti, alle aree industrializzate di San Maurizio d’Opaglio che celano sconosciuti goielli d’arte.

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